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Tutti i relatori che hanno parlato di new media hanno dedicato attenzione alla straordinaria evoluzione dei social network nell’ultimo anno e al loro impatto sulla raccolta fondi e sul modo di comunicare delle organizzazioni non-profit.
Il punto di partenza è che i social network hanno dato i mezzi tecnologici agli utenti per diventare “prosumer”, cioè produttori di contenuti (testi, foto, video) consultabili, commentabili e condivisibili, una vera e propria rivoluzione sociologica nel modo di interagire, che diventa più libero e spontaneo.
Si delinea perciò un nuovo profilo di utente e donatore 2.0 “A new breed of donors”:
- Read email before snail mail
- Give higher than average direct mail gifts
- Busy, satisfy interests on their schedule
- Expect personalized information
- Require immediate feedback
- Demand information
(Source “Online fundraising – strategies, tools and trade secrets”- Ted Hart IFC 2009)
Si tratta quindi di prendere in considerazione una vera e propria generazione di utenti, potenzialmente più attivi e reattivi, ma anche molto più esigenti in termini di feedback, risultati, informazioni.
Tutto questo comporta un ripensamento dei modi di comunicare e fare raccolta fondi.
Per approfondire il tema consultate la presentazione del workshop “Understanding the new breed of digital donors and how to maximise your fundraising through their networks”di Bryan Miller, Head of Strategy & Consumer Insight di Cancer Research – UK, e di Jonathan Waddingham, Charity Champion di JustGiving.
Risorse utili
E-mail marketing + social networking: un nuovo binomio per le campagne online

[...] In uno dei precedenti post abbiamo pubblicato una presentazione in cui potete vedere due utili esempi di ricerche effettuate da Cancer Research UK e da Just Giving. [...]