L’arma segreta del nuovo presidente degli Usa, Barack Obama? Il web. La sua vittoria parte proprio dalla Rete, dove due anni fa ha iniziato la raccolta di fondi per la sua elezione. E’ il primo caso nella storia.

Attraverso una precisa strategia di e-mail marketing l’ex senatore dell’Illinois ha sollecitato donazioni, ottenendo una raccolta record, più di 639 millioni di dollari a metà ottobre, con una larga percentuale di soldi arrivati dalla Rete. Come se non bastasse, da perfetto stratega digitale, Obama ha previsto la creazione di pagine su Facebook e MySpace e l’uso di Twitter feed.

Una campagna proseguita poi con l’acquisto di spazi pubblicitari all’interno di videogiochi online, inclusi Madden NFL 09 e Burnout Paradise. A capo di questa campagna tecnologica ha chiamato giovanissimi esperti di web, sms e social network che hanno elaborato strategie digitali con un solo obiettivo:coinvolgere gli elettori. Per tastarne l’efficacia basti un solo esempio: l’sms inviato il 23 luglio: «Guardate il dibattito di Barack, stasera alle sette sulla Cnn. Rispondete col vostro nome e le vostre opinioni» è riuscito a garantire allo staff di Obama quasi un milione e 400mila numeri di telefono.

Precisa la tattica anche su Wikipedia, dove il profilo di Obama è stato aggiornato dai suoi collaboratori in tempo reale. Per quanto riguarda invece Youtube, al termine della campagna sono stati 628mila i video su riguardanti Obama contro i 358mila di McCain e18 milioni i click sul canale ufficiale del nuovo presidente.
Per Michael Carmichael, uno dei più grandi esperti di comunicazione politica, la grande novità di Obma è stato però il ricorso ai messaggini “Non tutti usano Internet, ma moltissimi, anche gli anziani, hanno ormai un cellulare.

E gli uomini di Obama hanno inondato di messaggini i propri sostenitori, soprattutto sotto elezione. Barack è risultato così sempre presente, sempre coinvolgente nell’ambito di una strategia coordinata fin nei minimi dettagli” ha detto Carmichael. A questo punto impossibile non credere che Obama punterà molto sullo sviluppo della Rete anche da presidente Usa.

Secondo i media americani, ci sarebbe in programma l’istituzione di un Chief Technology Officer, una sorta di ministero per l’innovazione. Una novità assoluta per gli Stati Uniti, a capo della quale, secondo indiscrezioni, potrebbero arrivare Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, oppure Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon, o Vinton Cerf, consulente di Google. E a questo punto per la comunicazione digitale sarebbe davvero arrivata l’attesa svolta.

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