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Sms? No, grazie. Almeno per quanto riguarda la comunicazione aziendale. Ne è convinto Bill Nussey, Ceo di Silverpop, società leader dell’E-mail marketing, che difende le strategie del gruppo che rappresenta per un solo, importante motivo: i soldi. “E’ vero, l’sms è uno dei mezzi di comunicazione più diffusi al mondo -afferma Nussey- specialmente tra i giovani tra i 16 e i 25 anni, ma questo non vuol dire che lo sia anche per le aziende”.
“Tutto ciò ha un infatti un costo -aggiunge-, considerato che i messaggi sul telefonino non sono gratuiti”. E in effetti negli Stati Uniti il costo medio di un sms nell’ultimo anno è praticamente raddoppiato passando a 20 centesimi di dollaro.
“Certo, per elevati volumi di traffico come potrebbero essere i messaggini mandati dalle aziende i prezzi potrebbero anche essere più bassi -dice ancora Nussey- ma, anche a 5 centesimi a sms ci sarebbe sempre un costo da affrontare per ogni società”.
E allora, per risparmiare e per arrivare lo stesso ai propri clienti, non c’è niente di meglio che una e-mail. “Con la diffusione dell’I-phone e di internet sul telefonino, consultare la propria posta elettronica è diventato ancora più naturale -conclude Nussey- e allora meglio affidarsi a questo mezzo, considerato anche che non c’è il limite delle 160 battute e quindi il testo può essere più ampio e completo. E risparmiare, così, anche 20 centesimi a invio!”.
